Negoziazione assistita: separazione e divorzio

2020-12-10 09:53:46

Il Decreto Legge 12.09.2014 n. 132, convertito con modificazioni dalla Legge 10.11.2014 n. 162, ha istituito la “Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio,

di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio e la “Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile”.

I nuovi istituti sono applicabili sia alle separazioni personali e ai divorzi sia alle modifiche delle condizioni stabilite nelle separazioni e divorzi già decisi.

Preliminarmente occorre precisare che non c’ è un obbligo di negoziare ma si tratta di mera facoltà: il procedimento viene avviato con il conferimento del mandato di uno dei coniugi all’avvocato prescelto per l’avvio della procedura di separazione, divorzio o modifica delle condizioni degli stessi. 

Qualora il coniuge decida di avvalersi della negoziazione assistita l’avvocato formulerà, per iscritto, l’invito all’altro coniuge, comunicando la volontà del proprio assistito di addivenire ad una risoluzione negoziata della controversia.

L’invito deve contenere l’oggetto della controversia e l’avvertimento che, la mancata risposta ovvero il rifiuto ad accedere alla negoziazione assistita entro trenta giorni dalla ricezione, può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio.

Trattandosi di “soluzione consensuale”, è necessario l’accordo tra i coniugi che, appunto dovranno sottoscrivere una convenzione con la quale stabiliscono le modalità della separazione o del divorzio ovvero della modifica delle condizioni per la separazione o il divorzio già consumato. 

In mancanza, l’unica alternativa è quella della procedura giudiziale.

La convenzione può riguardare coniugi con o senza figli minorenni o con figlio/a maggiorenne incapace o disabile ovvero economicamente non autosufficiente.

I coniugi, nella stipula della convenzione scritta di negoziazione assistita, dovranno obbligatoriamente farsi assistere almeno da un avvocato per parte e concludere il procedimento in un lasso di tempo determinato dalle stesse parti che, in ogni caso, non può essere inferiore a 1 mese né superiore a 3 mesi, prorogabile di ulteriori 30 giorni su accordo delle parti.

L’accordo ha gli stessi effetti dei provvedimenti giurisdizionali, e quindi da quella data decorreranno i termini (3 anni) per l’eventuale domanda di divorzio.

L’avvocato è tenuto a trasmettere all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, l'accordo autenticato dallo stesso.

In presenza di figli l’accordo deve essere trasmesso entro 10 giorni; copia dello stesso deve essere inviata anche al Consiglio dell’Ordine degli Avocati per fini statistici.

L’ufficiale dello stato civile dovrà ricevere da ciascuno degli avvocati l'accordo autorizzato, ai fini dei conseguenti adempimenti e, trascorso il termine di dieci giorni, dovrà avviare l'iter per l'irrogazione delle sanzioni a carico del legale che abbia violato l'obbligo di trasmissione entro il predetto termine”.

SEPARAZIONE, DIVORZIO E MODIFICHE DINNANZI 

ALL’UFFICIALE DELLO STATO CIVILE 

L’accordo di separazione, divorzio o modifica delle condizioni può essere concluso esclusivamente da coniugi senza figli minorenni o maggiorenni incapaci o portatori di handicap ovvero economicamente non autosufficienti.

Inoltre l’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale.

Pertanto viene esclusa dall’ambito di applicazione qualsiasi pattuizione economica.

Competente territorialmente è l’ufficio di stato civile del Comune presso cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio nonché, a differenza di quanto visto per la negoziazione assistita, il comune di residenza di uno dei coniugi.

L’accordo concluso innanzi all’ufficiale dello stato civile, così come avviene per la negoziazione assistita, produce gli effetti di un provvedimento giudiziale sin dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione o divorzio, e non da quella della conferma.

 

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LW